Vai al contenuto

Mestiere

Tecniche

Quattro tecniche, ciascuna con i propri soggetti. Pastelli per i ritratti più intimi, oli per fiori, nature morte, ritratti formali e qualche paesaggio, carboncino per i cavalli, acquerello per le scene rapide.


Osservo in questa pittrice la grande passione che mette nella ricerca di dare alla sua opera la delicatezza necessaria a definirne il proprio intento realistico, non comune.

Nello Gentilini, maestro
01

Pastello · su carta

La sua cifra più riconoscibile. Strati di colore sfumati con le dita, lavorati lentamente sulla grana della carta: una luce calda che esce dal fondo, e contorni che restano morbidi anche dove il segno è deciso. È la tecnica dei ritratti più intimi: la maternità, i visi di donna, le scene di tenerezza.

02

Olio · su tela

Per i fiori grandi, le nature morte d’autunno, i ritratti più formali. L’olio le permetteva passaggi lunghi, velature che si sovrapponevano fino a costruire i toni delle bucce, delle foglie, delle pieghe del velo. Sotto, sempre la stessa pazienza.

03

Carboncino · su carta

I cavalli, soprattutto. Una passione ereditata dal nonno e dal padre, fissata in pochi tratti rapidi: la criniera, lo zoccolo, il muscolo della corsa. Il segno secco del carboncino a tenere fermi i pieni.

04

Acquerello · su carta

La tecnica della leggerezza. Pochi colori, molta acqua, e la capacità di lasciare respirare il foglio. Era il modo per fissare un fiore di campo, un cielo di marzo, una scena vista di sfuggita. Bruna lo usava come un appunto rapido prima della tela.

In queste opere


Vai a tutte le opere →