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Mestiere

Tecniche

Bruna passava da una tecnica all’altra come si cambia voce in una conversazione. Pastelli per i ritratti più intimi, oli per le grandi fioriture e le nature morte, carboncino e sanguigna per i cavalli, acquerello per i giorni di campagna.


01

Pastello — su carta

Il suo passo più riconoscibile. Strati di colore sfumati con le dita, lavorati lentamente sulla grana della carta: una luce calda che esce dal fondo, e contorni che restano morbidi anche dove il segno è deciso. È la tecnica dei ritratti più intimi — la maternità, i visi di donna, le scene di tenerezza.

03

Carboncino e sanguigna — su carta

I cavalli, soprattutto. Una passione ereditata dal nonno e dal padre, fissata in pochi tratti rapidi: la criniera, lo zoccolo, il muscolo della corsa. La sanguigna a scaldare appena il bianco della carta, il carboncino a tenere fermi i pieni.

04

Acquerello — su carta

La tecnica della leggerezza. Pochi colori, molta acqua, e quella capacità di lasciare il foglio respirare. Era il modo per fissare un fiore di campo, un cielo di marzo, una scena vista di sfuggita. Bruna lo usava come un appunto rapido prima della tela.


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